Poesie
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Ci siamo persi nelle pagine di un libro dopo esserci toccati, nella foschia di sere lontane in cui credemmo di poterci isolare dal mondo raggiungere l’infinito l’immortalità. Mi scrivesti, allora, parole d’amore sui cento libri che leggevamo insieme come per lasciare traccia dello scorrere silenzioso dei sentimenti fermare il fluire del tempo a un giorno,
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A F., ringraziandola per le sere d’ottobre La donna che scrive non parla d’amore – la sua voce, persa tra le passanti distratte nel pomeriggio dell’ennesimo ottobre di questa mia strana adolescenza, racconta dolori e terre lontane oltre la foresta, al di là del mare. La donna che scrive narra piano il suo mondo di
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Dedicata alle notti di Montepulciano, luglio 2016 Se mai tornerò al porto di Santos in una sera di fine settembre, come questa mentre le piogge d’autunno bussano alla porta e le vele della nave piangono la morte dell’estate o in un mattino di gennaio colmo di silenzio di storie, di canzoni e di donne intraviste
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Andiamo. Le figlie della neve raccolgono le stelle del mattino laggiù, dove il velo di sonno dei tuoi occhi scuri non può ancora giungere. Andiamo. I frammenti di silenzio cadono dalle tue labbra e si cristallizzano nell’alba nebbiosa. E’ quasi un anno che siamo partiti che abbiamo smesso di sfiorire dietro le saracinesche abbassate delle