Viaggi

  • Il dolore riconnette con il mondo da Thésée, sa vie nouvelle di Guy Cassiers et Valérie Dréville, tratto dal romanzo omonimo di Camille de Toledo e messo in scena all’80° Festival di Avignone Avignone, 17 luglio 2026 È lunga la strada per Vedène, in questo mattino di sole in mezzo alla campagna. L’autobus mi ha…

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  • Marsiglia, 16 luglio 2026 Vecchia, sporca Marsiglia. La città più antica d’Europa odora di spazzatura lasciata al sole, di smog, talora di urina. Almeno questo sento scendendo dalla stazione e attraversando il traffico mentre mi dirigo verso il porto. Non so di preciso perché sono qui. Non so dove andare, non so cosa vedere. So…

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  • Luberon, 15 luglio 2026 Il viaggio verso il Mont Ventoux per vedere la lavanda si colora di echi letterari che provengono da lontano. Chiaramente, c’è quel passo di Petrarca che riprende Agostino nel racconto dell’ascesa al Monte Ventoso e che risuona in questi giorni in cui gli eventi mi ricordano quanta bellezza possano dare le…

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  • Aix-en-Provence, 13 e 14 luglio 2026 L’impatto con la Provenza è da locale. Prima di salire sull’autobus che mi porterà verso l’albergo, l’autista mi spiega in dettaglio la sua irritazione nei confronti della compagnia di trasporti, dal momento che le vetture elettriche messe a disposizione si ricaricano male, soprattutto se ci sono persone a bordo…

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  • Parigi, 6 maggio 2026 Ma, amico! Arriviamo troppo tardi. Vivono certo gli Dei/ma sopra la nostra testa, in un altro mondo/operano senza fine e sembrano curarsi poco/se noi viviamo. Ripenso ai versi di Hölderlin al mattino, dentro la Sainte-Chapelle, e più tardi, al Grand Palais, mentre i quadri di Hilma af Klint parlano del tentativo…

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  • Parigi, 5 maggio 2026 Quanta vita c’è dentro gli sguardi dei quadri di Renoir, nei danzatori di una sera al Moulin de la Galette, a Montmartre. Quanta contemplazione immobile c’è nella stasi di Monet, nei soggetti sempre uguali in cui cambia solo la luce, nei cieli che si colorano in modo sempre diverso, nelle ninfee…

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  • Parigi, 5 maggio 2026 La sera del cinque maggio mi trovo a fermarmi davanti all’Hôtel des Invalides, dove è sepolto Napoleone. Forse dovrei essere molto più a nord, nel cimitero di Montmartre, sulla tomba di Stendhal, perché la mia fascinazione adolescenziale per il generale corso è strettamente legata alla lettura febbrile in pochi giorni della…

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  • Parigi, 4 maggio 2026 Scende una pioggia sottile su Parigi, con la costanza che può avere il maltempo in primavera, quando la stagione sembra ancora indecisa se retrocedere verso l’inverno o aprirsi infine all’estate. La cantava Manu Chao, anni fa, la pioggia di Parigi, riferendola però all’autunno. Sous la pluie fine, l’automne est las, cantava,…

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  • Parigi, 3 maggio 2026 Montmartre, a sera, ha qualcosa di familiare. Mi riporta ai miei vent’anni, a quando mettevo come sfondo del desktop la foto del Consulat e studiavo francese con la speranza di andare, dopo la fine degli studi in Medicina, a fare il concorso per la specializzazione a Marsiglia. È un mondo passato,…

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  • Parigi, 2 maggio 2026 Di fronte alla tomba di Sartre nel cimitero di Montparnasse, coperta di baci rivolti prevalentemente, per come pare di comprendere dalle scritte, a Simone de Beauvoir, sepolta con lui, mi chiedo quanto delle letture, delle parole e delle voci che mi hanno reso quello che sono sia nato nelle strade della…

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