Appunti di viaggio
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Vienna, 3 gennaio 2020 Vienna mi deve un guanto e una sciarpa, persi nel tentativo di trovare il guardaroba giusto alla Staatsoper prima di vedere il Fledermaus. Io le devo i miei sogni di bambino e forse siamo pari così, perché se ho iniziato a suonare è stato anche perché a ogni volgere dell’anno mamma
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Siviglia, 16 settembre Incontro Machado improvvisamente, vagando per le vie di Siviglia. È una mattina pigra, dopo vari giorni di esplorazione ho deciso di fermarmi, svegliarmi tardi, riposare. Esco di casa, vicino al quartiere della Macarena, e mentre cerco di raggiungere il centro mi perdo, prendo due svolte sbagliate ed è lì che il poeta
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Granada, 13 settembre Le radici cristiane dell’Europa non tengono conto del Mediterraneo. Del Mediterraneo che se ne è sempre fregato dei confini, del Mediterraneo che lasciava vagare uomini, idee e religioni senza chiedere a nessuno la provenienza. Del Mediterraneo che fu greco, romano, arabo, genovese, veneziano senza mai appartenere davvero a nessuno. È di fronte
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Córdoba, 12 settembre Le case bianche della Júderia, addossate all’antica Moschea, raccontano una storia di incontri e di tolleranza. Gli arabi permisero agli ebrei di costruire il loro quartiere vicino ai centri del potere politico e religioso in ragione dell’importanza economica che questi avevano in città e mentre il venerdì pregavano in un edificio quadrato,
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Jerez de la Frontera/Arcos de la Frontera, 17 settembre Anche gli arabi avevano nostalgia. Sono a Jerez de la Frontera e sul soffitto dei bagni dell’antico Alcázar i costruttori hanno praticato dei fori a forma di stella. Il cartello spiega che vorrebbero richiamare le stelle del deserto e io penso a quel popolo in marcia