Ballate degli anni bui

  • Estate

    Asfalto nero fumante sotto le volte dell’estate protese al cielo guglie di vapor d’acqua nel mattino intrecciato di suoni di canti di solitudine. Raccontano che lontano antichi indiani custodiscano le storie dell’origine del mondo Come non crederci in quest’alba fragile profumata di terra in cui tutto sembra pronto per la partenza per andare lontano verso

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  • Sere d’estate

    Sere d’estate. Il fisarmonicista suona la sua nostalgia di occhi azzurri di nomi lontani perduti vicino a Varna alle porte del mare dimenticati a Cadice da un destino distratto. La strada buia riflette note, brandelli di canzoni “Se tu m’amassi – dice – se tu m’amassi” Il suono dei miei pensieri sulla ghiaia il rumore

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  • Jeanne

    Jeanne – occhi verdi – volto di un venerdì notte al terzo piano ad attendere l’alba ascoltando jazz e poi svanita nel chiarore del mattino Ti ho immaginata donna, nel 1950, ad ascoltare Django Reinhardt in una notte come tante, su a Parigi Ti ho inventato un dolore un padre morto in guerra nel millenovecentotrentasette

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  • Riconducimi là

    E in un mattino di novembre trovai la foschia sulle rive del mare ad attendermi in silenzio con brandelli di navi in partenza in arrivo oltre la nebbia dei giorni oltre la pioggia sottile che odorava di solitudine che profumava di nostalgia e di ricordi. Una ringhiera protesa sulla strada un brulicare di voci alla

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  • Finale di partita

    Quando andarono a prenderlo, all’alba – un lieve vento spostava le tende celesti avanti e indietro come a svelargli e a nascondergli l’ultimo sole – lo trovarono felice. Per troppo tempo era fuggito, nascondendosi in luoghi dall’odore del mare e dal nome straniero ed era invecchiato era divenuto stanco. Era appassito nelle sue notti insonni

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  • Mio amore, mio amore

    Mio amore, mio amore in questa sera di fine estate ho cercato i tuoi occhi all’orizzonte, giù al porto interrogare il mare che si infrange sulla riva che assalta l’orizzone per sapere la mia sorte di viandante perduto sulle strade d’Europa. Mio amore, mio amore qui nessuno conosce la via per Spalato l’ho chiesta in

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  • E infine vennero le piogge di settembre in un giorno di noia le trovai ad attendermi pigre sulla porta di casa mi avvolsero docili l’anima stanca e io mi immersi nel loro scrosciare grigio sui residui dell’estate sulla malinconia delle strade sul chiarore triste di luci lontane. Alla fine del viaggio trovai volti usati ad

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  • A mio padre, ringraziandolo per i sogni e per le utopie Di nuovo, in un giorno d’estate mi sveglierò piano ascoltando la tua voce lasceremo in silenzio i mattini grigi di nubi dall’anima stanca di sogni delusi da un pomeriggio piovoso e oltre i cancelli di un autunno infinito giungeremo in silenzio alle soglie del

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  • Chiara

    Alla kleine Schwester, sempre e comunque. Questa è la nostra storia, vecchia mia, o almeno così mi è piaciuto immaginarla. E mi hai preso per mano in un venerdì piovoso, alla stazione degli autobus tra le anime in transito oltre il velo delle strade ammantate della malinconia lenta dell’inverno con la tua valigia ricolma di

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  • Prima della partenza

    Accendi la tua candela, capitano si sta facendo notte e ancora il lieve rumore delle strade mi spaventa irrompendo nel silenzio dei miei sogni fragili tremanti sulle soglie dell’oscurità. Resta con me, capitano la mia nave salperà domani e saremo un po’ più soli con le nostre solitudini. Ti ricordi, capitano, quel pomeriggio d’aprile in

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