Covid-19

  • Niente è meno conservatore del genere apocalittico. Ed essendo un genere apocalittico apocrifo, mascherato, cifrato, può imporre una deviazione per ingannare un’altra vigilanza, quella della censura. J. Derrida, Di un tono apocalittico adottato di recente in filosofia I tuoi occhi, i miei occhi, qui, nell’angolo della camera. Sul comodino, un libro che parla del compimento

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  • Brahms, in primavera

    Per quanto tempo avevamo atteso la primavera? Ottobre, mesi prima, ci aveva quasi sorpreso. Uscivamo dalle speranze delle sere d’estate, in cui tutto sembrava finito, la paralisi del tempo era stata solo una delle tante deviazioni della storia, qualche mese di ritardo sulle magnifiche sorti e progressive. A ottobre rientravamo tardi e stavamo a parlare

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  • Ascoltare Lolli nei giorni ovattati di questa pandemia fa quasi male, di quel dolore tenue che sa di malinconia e di ricordo. Basta il solo di sax di Ho visto anche degli zingari felici e fuggo nei giorni dei miei diciott’anni. Allora, in un precoce risveglio politico, il mondo era semplice e la scuola occupata era il

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  • Fino alla frontiera

    In questo angolo riposto della storia fatto di solitudine in cui ormai da un anno siamo entrati si sente nostalgia della vita. Della banalità di una serata a teatro, del trascorrere da un interesse all’altro, del lasciarsi esistere nelle notti d’estate troppo lunghe nelle strade del centro o in una casa di periferia. Nella stanza,

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  • Beethoven in autunno

    C’è quasi un’angoscia di senso, nel quarto concerto per pianoforte di Beethoven. Lo ascolto mentre il brusio mediatico riporta le parole di marzo, i contagi che crescono, la vita che di nuovo deve contrarsi per preservarsi. E dunque ascolto Beethoven, forse per trovare di nuovo la forza, forse per aggrapparmi alle sue olimpiche certezze. Di

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  • Pubblico anche qui un contributo che ho scritto per circledebates.com cercando di comprendere, con i pochi strumenti che ho a disposizione, le origini dell’angoscia e della speranza in questi giorni di stasi. Sono quasi un sentirsi postumi, questi giorni di sospensione e di attesa. Da fuori giungono notizie che parlano della necessità di difendere la

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