definizione

  • Lo spettro di Banquo

    L’incompiutezza delle sere che giungono al terminemi lascia con una tristezza di parole infrantedi frasi taciute o pronunciate troppo prestodell’incauto dirsi, definirsinello specchio della notte che restituisce solola deformazione del ricordo al mattinola certezza della propria alterità. In queste sere d’estatemi sono detto poeta, scrittore, cantantemi sono detto e contraddetto, ho inventato teorie per nascondereche

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  • Quello che mi viene richiesto è definirmi, darmi un volto. Lo richiedo a me stesso, dovrei comprendermi in qualche modo, immagino che dovrei avere qualche strumento ormai per farlo. Invece mi trovo qui, alla fine di un’altra serata, con le parole dette per darmi una fisionomia che non mi rappresentano, la stabilità di un volto

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