Nausicaa
-
I Il meteo delle diciotto annuncia pioggia sul litorale. Un’intervista di Telemaco al telegiornale ricorda il padre disperso anni prima. Un sostenitore di Agamennone difende le ragioni della guerra di Troia, contestata dagli universitari in piazza a Micene. Intanto si è fatta notte e la televisione suona in lontananza. Indistinta. La notte attraverso i vetriha
-
E forse era già novembre quando Nausicaa si innamorò di Ulisse. Lo ascoltava parlare, seduto vicino alla finestra rivolta verso il mare lontano e fissandolo negli occhi scuri scopriva il riflesso del proprio volto silenzioso, il proprio sguardo spalancato sulle spiagge costruite dai suoi racconti, sui capelli delle donne da cui era fuggito nell’inquieto errare
-
Indossando il suo cappotto grigio salutò cerimoniosamente – fuori, la pioggia usata di dicembre disegnava nei rivoli grigiastri del marciapiede il labile confine tra la felicità e un dolore da custodire nel gelo dell’inverno quando sul margine delle sue possibilità sprecate avrebbe sognato le vite smarrite nella sua esistenza di spettatore della lenta discesa delle