Poesie

  • Es sind die mehreren Dinge auf der Welt,so daß sie ein’s nicht glauben tät’,wenn man sie möcht’ erzählen hör’n.Alleinig, wer’s erlebt, der glaubt daran und weiß nicht wie – H. von Hoffmanstahl, Der Rosenkavalier Preludio In fondola domanda non è quale senso abbia viverema se lo abbia o menoe se davvero sia preferibileall’eterna insussistenza delle

    Read more →

  • Il crepuscolo mi lasciò solointornol’ombra del silenzio inseguì l’ultima lucee i guardiani fuggirono per un gioco d’infanziale armi di vetro lasciate sull’erbadi una guerra immaginatain un’età adulta inventata. Qui non si sente il rumore degli uominie la società è il ricordo di un tempo lontanoQui le connessioni si spezzano e ognuno rimanenella sua solitudine a

    Read more →

  • La fine del gioco

    Settembree non giochiamo più con la vita il volto i giornicon il racconto dei tempi andati e futurie il rumore della pioggia in paese scivola sulle strade come nei giorni di scuolama allorainiziare era scoprire, trovare Kant tra le pagine non usateo un Montale da amare in un giorno d’inverno. Orarimane la malinconiaper le pagine

    Read more →

  • Congedo

    Stasera finisce tuttoo forseuna piccola parteho giocato con l’anima come se non avesse importanzae mi sono creduto capitanodella mia nave di sabbia.Sono stato qui e altrove e a volteho dimenticato su una sedia il volto usatonei convenevoli di ogni giorno, nella serietà dell’etàche lascia morire a terra le possibilità non coltelo sguardo di un musicista,

    Read more →

  • Breviario

    I Fuori dalla stazione– annuncio ritardo: il treno regionale 4210 per Pescara arriverà con un ritardo stimato di quindici minuti –si scusano per il ritardonella piazza una fontana a meridiana, un orologio che lampeggiaun palloncino attraversa la stradatra i piedi dei passantidiretti verso treniche non giungeranno, non ancora.Oltre il binario– treno in transito al binario

    Read more →

  • Palamede

    Quando Ulisse si volseforse vide l’aratro abbandonato sulla spiaggiaTelemaco che giocava nei solchi riempiti dal mare.Guardò il suo bagaglio di tristezzale canzoni di Endrigo, Tenco in una notte di gennaio smarrita prima del silenzioi volti dei padri, dei fratelli che si infrangevano nel riflesso del sole nelle acque profondee lasciò che la nave scivolasse oltre

    Read more →