Vienna

  • L’ultima notte

    L’ultima notte sognai il mare a Zambrail dolore del viaggioe sulle onde che si infrangevano sulla malinconia della serala tristezza dei nostri sguardi persi ritrovati in un altro tempo in Lucchesia.L’immobilità dei giorni ci travolse.Un inverno vienneseci aveva illuso con le fiabe di Werfel sulla neve sottile di Karlsplatzma la modernità démodé del McDonald’s all’angologià

    Read more →

  • Tempi di transizione

    La sera ascolto Keith Jarrett, leggo Rumiz. Parla di Trieste, delle vie che conducono a Vienna. Ripenso a quella Vienna conosciuta nel gennaio 2020, quando ancora progettavamo i viaggi per l’estate e rimanevo in coda per due ore per i posti in piedi alla Staatsoper, reggendo stoicamente all’assalto dei bagarini che proponevano karten a cento

    Read more →

  • Dove sei stata?Sai, non credevo di trovarti quimentre dimenticavo l’infanzia come si scordano le poesienella rassegnazione di questa sera alla fine del mareguardando l’estate dormire nel primo vento di giugno.Sai, rinascere è stato facile– Zarathustra in piazza diceva che avevamo vissuto troppe voltetroppe volte ci eravamo lasciati morirenel silenzio della prima luna di lugliofuori dalla

    Read more →

  • Vienna, 3 gennaio 2020 Karlsplatz unisce le epoche. Da un lato, la chiesa di San Carlo, costruita nel Settecento in onore di San Carlo Borromeo dopo un’epidemia di peste. Dall’altro, la Secessione proclama dalla sua facciata A ogni tempo la sua arte/a ogni arte la sua libertà e parla delle inquietudini della Vienna di fine

    Read more →

  • Le illusioni dell’Impero giacciono lungo il Ring. Qui i residui di grandezza di quella che fu la capitale della Mitteleuropa sembrano avvolti da un velo di nostalgia, da quella malinconia che pervade le opere di Zweig e di Werfel, di coloro che si trovarono improvvisamente gettati dalla tranquillizzante immobilità dell’Austria felix nella corsa precipitosa verso

    Read more →

  • Vienna, 3 gennaio 2020 Vienna mi deve un guanto e una sciarpa, persi nel tentativo di trovare il guardaroba giusto alla Staatsoper prima di vedere il Fledermaus. Io le devo i miei sogni di bambino e forse siamo pari così, perché se ho iniziato a suonare è stato anche perché a ogni volgere dell’anno mamma

    Read more →