Sullo sfiorire e sul rinascere

Andiamo.

Le figlie della neve raccolgono
le stelle del mattino
laggiù, dove il velo di sonno dei tuoi occhi scuri
non può ancora giungere.

Andiamo.

I frammenti di silenzio
cadono dalle tue labbra
e si cristallizzano nell’alba nebbiosa.

E’ quasi un anno che siamo partiti
che abbiamo smesso di sfiorire
dietro le saracinesche abbassate
delle nostre prigioni metropolitane.

E’ quasi un anno e ancora
non riesco a decifrare la direzione
nel tuo canto, alla sera.
Dove stiamo andando, mia vita, mio amore?


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