Poesie
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D’improvviso, la primavera.Nel tempo che collassava sul presenteeravamo fuori posto dalla stoffa dei sogniVivevamonell’intercapedine tra il non più e il non ancoratra il rimpianto la nostalgia e l’apocalissedove i giorni lenti duravano troppo pocoe quelli veloci troppoci nutrivamo di futuri perdutidell’avvenire smarrito dai nostri padridell’ironia su ciò che sarebbe stato il nostro temponella fantasia di…
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In merito alle cose dette e taciutee in merito anche a quelle solo immaginatein merito alle accuse e alle autoaccuseai sensi di colpa e alle vendettein merito alle questioni sollevatee alle mille domande poste nel tempoin merito a una sera di primavera a inseguire l’adolescenzaalle mattine di Capodanno a suonare Strausse alle notti dell’età adulta…
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Cosa rimanedi un tempo che muore alla fine dell’anno-ancora, le opere dei giorni ci hanno sfiancatosenza distruggerci del tuttoancora, il tempo della fatica ha ostruito la gioiaancora il futuro è un ripetersi stancoun brano minimalista nella melodia dei secoli. Cosa rimanedi questi morti inspiegabili all’inizio della primaveradei morti di Natale distrutti dalla solitudineAttendiamo di nuovo…
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Una volta ti piaceva la parola frammentirimasugli pezziti sembrava adatta per raccontarei giorni spezzati dall’assenza di sensoFuori pioveun tempo hai camminato sulla Quinta fino alla Trump Towere hai osservato un figurante imitare il Presidentee nella notte che scendeva invitare a entrare, prego, accomodatevi Le storie d’amore non hanno mai lieto finesi disperdono nella quieta irrequietezza…
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Presto sarà inverno.Lo dice il gelo di questa notte solitariain cui ogni trama di storia si svolgee chi sono stata scompare entro il sospeso ritmo del tempo-rimane lo sguardo, muto testimone di questi giorni sbadatie poi un cinema la domenica pomeriggio, una foto dimenticata sul divano.Ora che il mondo è lontano, oltre il mare nero…
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Es sind die mehreren Dinge auf der Welt,so daß sie ein’s nicht glauben tät’,wenn man sie möcht’ erzählen hör’n.Alleinig, wer’s erlebt, der glaubt daran und weiß nicht wie – H. von Hoffmanstahl, Der Rosenkavalier Preludio In fondola domanda non è quale senso abbia viverema se lo abbia o menoe se davvero sia preferibileall’eterna insussistenza delle…
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Il crepuscolo mi lasciò solointornol’ombra del silenzio inseguì l’ultima lucee i guardiani fuggirono per un gioco d’infanziale armi di vetro lasciate sull’erbadi una guerra immaginatain un’età adulta inventata. Qui non si sente il rumore degli uominie la società è il ricordo di un tempo lontanoQui le connessioni si spezzano e ognuno rimanenella sua solitudine a…
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Saidiventiamo vecchiquando non c’è più nessuno che ci ricordi bambiniquando lo sguardo non vede oltre il volto che siamooltre le rughe illuminatedal bagliore della città in fiamme. La città brucia– così breve è stata la sua vitacosì brevi sono stati i nostri sognie troppo presto abbiamo desiderato di moriretra le macerie dei giorni disfattio quantomeno…
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Ciò che di bello ha la vita, pensoè la malinconianon la felicità, non l’aderire alla bellezza dei giorni e del tempoma l’osservare immobili lo svanire di ciò che è statonella pioggia che bagna un altro ottobrela scomparsa dei sogni prima che ne nascano di nuovie la grandezza di ieri è già finita.Avremo tempo per la…