Estate

Asfalto nero fumante
sotto le volte dell’estate
protese al cielo
guglie di vapor d’acqua
nel mattino intrecciato di suoni
di canti di solitudine.

Raccontano
che lontano antichi indiani custodiscano
le storie dell’origine del mondo
Come non crederci in quest’alba fragile
profumata di terra
in cui tutto sembra pronto per la partenza
per andare lontano verso il luogo ove
ogni cosa si discopre silenziosa e nuda
priva di segreti se non la sua verità
E allora avanziamo sotto il cielo
ingenui sognatori di onde
di mari lontani.

Il bambino sulla soglia
ha un fucile di vetro
tre colpi in canna e una scheggia nel cuore
Conosce la verità e i racconti del mare
mi spara due proiettili di aria e parole.

Lascia un commento