Riconducimi là

E in un mattino di novembre
trovai la foschia sulle rive del mare
ad attendermi in silenzio
con brandelli di navi in partenza in arrivo
oltre la nebbia dei giorni
oltre la pioggia sottile
che odorava di solitudine
che profumava di nostalgia
e di ricordi.

Una ringhiera protesa sulla strada
un brulicare di voci alla sera
e storie della fine del mondo
narrate da anziani ricolmi di vita
e il principio di tutto
era chiuso nel segreto di un bambino chino su un libro.
Frammenti di infanzia
echi di adolescenza
persi in un giorno sul finire di agosto
di tanti anni fa.

Riconducimi là, vecchia nave balorda
che lanci il tuo grido oltre il velo dell’alba
Riconducimi là, via da questa infinita giornata di pioggia
che inumidisce gli anni e i giorni
che mi inzuppa l’anima stanca.
Riconducimi là.

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