Viaggi

  • New York, 26 ottobre 2025 Ciò che rimane di una giornata iniziata con un servizio gospel e terminata a guardare Chicago al teatro Ambassador è una riflessione sulla funzione della musica e, conseguentemente, sul ruolo del compositore. Giorni fa, avevo incrociato un frammento di Berio, tratto da C’è musica e musica, in cui veniva confrontata

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  • New York, 24 ottobre 2025 Le città di mare – soprattutto i porti, che vedono gli uomini partire e arrivare, le voci straniere incontrarsi con le voci straniere – hanno una loro ripetitività fatta di moli, quartieri di marinai, quartieri di migranti. Così è la Marsiglia raccontata da Izzo, così sono questi moli sull’Hudson che

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  • New York, 22 ottobre 2025 Smarrirsi a piedi per Manhattan è un modo per osservare, per cercare di mettere insieme i pezzi di un luogo apparentemente contraddittorio. A sud c’è il mare, l’Atlantico scuro che sferza i battelli dei turisti (prevalentemente italiani) diretti verso la Statua della Libertà. Risalendo, l’area di Wall Street, con l’edificio

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  • New York, 23 ottobre 2025 Nietzsche scriveva della storia antiquaria, dell’approccio alla storia basato sulla conservazione museale di qualcosa di passato che non fa altro che inaridire il presente, renderlo un luogo in cui non si può creare alcunché di nuovo. Questa sera alla Carnegie Hall mi rendo conto di quanto certe rigidità culturali del

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  • New York, 25 ottobre 2025 Mi è sempre piaciuto smarrirmi. Prendere la svolta sbagliata, trovarmi altrove, scoprire un frammento sconosciuto di un luogo che non avrei mai trovato seguendo le mie conoscenze. In fondo, smarrirsi ci mette a contatto con le insufficienze di ciò che sappiamo e ci permette di andare oltre, un po’ come

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  • New York, 21 ottobre 2025 Parla d’infanzia, questa sera al Metropolitan. In fondo, il nome di questo teatro è risuonato spesso nei miei primi anni e quindi venire qui è come ritrovare ricordi di un’altra età, frammenti di un tempo perduto. Proust, all’inizio della Recherche, parla del potere che hanno certi oggetti di tirare fuori

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  • New York, 20 ottobre 2025 Arrivare a New York implica in me un misto di curiosità e scetticismo. La curiosità per quel luogo visto e rivisto in film, serie e copertine di album e lo scetticismo dell’europeo che fatica a credere di poter trovare interesse per un luogo con poca storia dietro le spalle. Tuttavia,

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  • Appunti di viaggio – L’ospedale invisibile

    Barcellona, 27 luglio 2025 Si arriva a un momento nella vita in cui tra la gente che si è conosciuta i morti sono più dei vivi. E la mente si rifiuta d’accettare altre fisionomie, altre espressioni: su tutte le facce nuove che incontra, imprime i vecchi calchi, per ognuna trova la maschera che s’adatta di

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  • Barcellona, 25-28 luglio 2024 I miei giorni a Barcellona iniziano e finiscono sul Mediterraneo. Ho passeggiato sul lungomare appena giunto in città e ora saluto questo poco tempo trascorso in compagnia di pittori d’avanguardia e architetti modernisti sulla spiaggia della Barceloneta, guardando i bagnanti affastellarsi sulla sabbia sfuggendo ai venditori di ombrelloni che imperversano sulle

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  • Barcellona, 26 luglio 2024 Sono venuto a Barcellona alla ricerca di memorie e di radici. Forse è per questo che il mio sguardo tende a cogliere in ciò che esploro l’altrui desiderio di trovare un fondamento, un porto a cui tornare. Al museo Picasso, sembra di poter seguire l’erranza inquieta del giovane Pablo tra le

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