A F., ringraziandola per le sere d’ottobre
La donna che scrive non parla d’amore
– la sua voce, persa tra le passanti distratte
nel pomeriggio dell’ennesimo ottobre
di questa mia strana adolescenza,
racconta dolori e terre lontane
oltre la foresta, al di là del mare.
La donna che scrive narra piano
il suo mondo di fiori appassiti
sulla terrazza della casa di suo padre
tanto tempo fa, a Cordoba.
Non riesco mai a rispondere alla donna che scrive
alla sua malinconia di bambina delusa che non conosco
che non conoscerò mai
ai suoi occhi nascosti
nelle pieghe di una foto ingiallita
volata via nella nebbia di un autunno senese.