Adriatico
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Di fronte al mare, la felicità è un’idea semplice, scrive Izzo in Chourmo. Il pomeriggio adriatico sembra dare forma a quella frase alimentandosi di ricordi e di stati d’animo. È stato, tra gli altri, Siegel, se non ricordo male, a osservare che l’identità come risultato di una somma successiva (e costruttiva) di esperienze non sia
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Sulla battigia, ai confini del marei bagnini si danno le consegnecome in reparto alle quattordici, o prima, o doposi raccontano le storie, i matrimoni, le sfortune. Forse parlano dell’acqua, della temperatura, del meteoo forse di nulla o di poco, della serata prima, del sonno perdutoe io sono una figura sullo sfondo, in un angolo della
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A F., con gratitudine Non aspettiamo la fine del mondo, stanotteoltre la strada, dietro gli alberiil mare racconta le storie dell’infanziadella casa dalla grande terrazza dove io scrivevo, tu giocavie i volti che ci guardavano ora compaiono nel buio di una stanzanel profondo del sonnoe non sappiamo più se sono vivi o mortise il tempo
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Mentre agosto finisce – questo agosto dei miei trent’anni in cui mi sento sospeso in un angolo in cui nulla sembra accadere, come in una stazione in cui i treni non arrivano mai – i luoghi sembrano talora condurmi in altri tempi, riportarmi alle sensazioni e ai pensieri che avevo in altre estati della mia
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Termoli, 12 agosto 2021 Termoli a sera rivela un’attività inaspettata. Per molto tempo, era stata un luogo avvolto in una lontananza quasi irreale, era il porto da cui si partiva per le isole Tremiti, progetto di viaggio accarezzato con mio padre prima di ogni estate per la loro vicinanza all’Abruzzo in cui passavamo le vacanze
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Cadice, 15 settembre Le torri delle case di Cadice guardano l’oceano. Da lì, in passato, i mercanti spiavano il porto, le navi che andavano e venivano dal Nuovo Mondo. Oggi l’America è lontana, nelle strade contornate dalle palme e dalle case bianche con verande in ferro e nelle fortificazioni del Castillo de San Sebastián e
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“Quando ho finito l’università, il momento che sono uscito nel mondo, ho avuto un momento come di mancanza di gravità che non sapevo com’ero girato. […] Non sapevo niente. […] Non c’era nessuno, fuori, che mi dava dei voti mi diceva Sei andato bene, sei andato male. Nessuno, non c’era.” P.Nori, “Siam poi gente delicata