Firenze
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Perché poi, sai, essenzialmente, penso che sia colpa della primavera, di questa primavera che mi fa pensare alle strade interrotte, a quello che avrebbe potuto essere e non è stato. Un po’ come un tempo, a scuola, quando studiavo la guerra di Spagna e immaginavo la vittoria dei repubblicani o pensavo a come sarebbe stata
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Comprendere… Voi non avete che questa parola in bocca, tutti, da quando ero piccola. Bisognava comprendere che non si può giocare con l’acqua, l’acqua bella che fugge, fredda, perché così si bagna il pavimento e con la terra, perché così ci si sporcano i vestiti. Bisognava comprendere che non si deve mangiare tutto in una
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Uscendo da teatro, discutiamo di come ci raccontiamo, di come rappresentiamo le nostre vite giorno dopo giorno. Siamo stati a vedere un monologo basato su tre drammi di Jon Fosse e siamo stati pervasi dalle storie mancate di quei testi, dalle esistenze che si sarebbero potute vivere e che invece non sono state perché i
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In questi pomeriggi d’Ottobre, vivere a Firenze sembra quasi facile – basta salire in macchina, mettere su gli Stones e fare un giro nella città tiepida dopo l’afa estiva cantando Paint it black. Questi giorni d’autunno hanno la malinconia delle storie che finiscono, delle storie che iniziano, dei progetti di un anno che sono giunti al
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I don’t believe in an interventionist God (Nick Cave, Into my arms) Il cappotto grigio che camminava nella notte, oltre i riflessi delle vetrine di Via de’Cerretani, non aveva più nome né identità. Libero dai vestiti usati del giorno, dall’aria professionale dei pomeriggi d’inverno, egli aveva smesso di esistere in una profondità temporale e aveva
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Novembre 2018 Metto su Tom Waits ed è tornato Novembre. Martha parla delle vite che smarriamo, della sottile demarcazione tra la felicità e il dolore e di come dopo quarant’anni si possa rimpiangere un amore di giovinezza, quando non c’erano domani e si nascondevano le sofferenze per i giorni di pioggia. Penso agli anni dei
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Credo che fosse la fine di marzo. La incontrai per caso, in una di quelle sere finite troppo presto in Santo Spirito in cui l’alcol rende più sinceri e la stanchezza permette di ignorare le conseguenze che la cessione di ogni frammento della nostra storia può comportare. Mi disse di amare Dalla – “Ma so
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Do I dare disturb the universe? (T.S.Eliot, The Love Song of J.Alfred Prufrock) Sulle sponde della giovinezza venne Aprile i treni partivano all’alba dalla stazione di periferia e tu ti alzavi tardi, aprivi la finestra e lasciavi che il profumo dimenticato dei sogni svanisse nel primo calore del mattino come l’illusione dell’amore nelle conversazioni della
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A Dimitris Christoulas, suicida in piazza Syntagma il 4 aprile 2012 A Beauty, respinta alla frontiera Potrà forse discutere con chi lo ha plasmato un vaso fra altri vasi di argilla? Dirà forse la creta al vasaio: “Che fai?” (Isaia 45,9) Quando tornò marzo le donne morirono sulle strade di Francia e Antigone lasciò Tebe
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“Non parli mai di Firenze” mi ha detto una persona qualche tempo fa. “Scrivi di Parigi, di Atene, di luoghi che hai visto in un’infanzia lontana, quando tuo padre ti portava alla stazione a veder partire i treni, o che hai solo immaginato in una notte troppo breve per i tuoi sogni di fuga. Mai