Ci siamo persi nelle pagine di un libro
dopo esserci toccati, nella foschia
di sere lontane in cui credemmo di poterci isolare dal mondo
raggiungere l’infinito
l’immortalità.
dopo esserci toccati, nella foschia
di sere lontane in cui credemmo di poterci isolare dal mondo
raggiungere l’infinito
l’immortalità.
Mi scrivesti, allora, parole d’amore
sui cento libri che leggevamo insieme
come per lasciare traccia
dello scorrere silenzioso dei sentimenti
fermare il fluire del tempo
a un giorno, a un momento
che potesse riportarci sempre
alle estati della nostra giovinezza.
Ma le pagine ingialliscono
e finiscono ad invecchiare nei pomeriggi brumosi
su bancarelle dove sconosciuti leggeranno le nostre parole
per sfuggire alla noia dell’ennesimo sabato di novembre.
Ci siamo persi nella foschia.
Ora solo le nostre dediche raccontano
frammenti dei nostri sogni di eternità
sotto un’altra pioggia.
Lascia un commento