Scritti e racconti

  • Comunioni di atomi

    Firenze, ottobre 2024 L’autunno viene con la voce di Gianmaria Testa, con il solito disco di Manu Chao, con la campagna che lentamente cambia colore e si riempie di foglie. L’autunno viene con la malinconia, la rassegnazione per la fine di molti progetti estivi, la consapevolezza che la vita è questo – un rimanere in…

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  • I La notizia arrivò al Ministero intorno all’ora di pranzo. Inizialmente si trattava di poche frasi sussurrate tra una conversazione e l’altra alla macchinetta del caffè, quindi giunse qualche conferma attraverso una radio libera gestita da un centro di controinformazione che aveva sede in una sorta di comune hippy poco lontano dal Ministero. Anatolij fu…

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  • Il sole che tramontava sul mare ricordò che l’estate era ormai alla fine. È come in un libro di Izzo, pensai, qui sulle rive del Mediterraneo prima di perdersi per sempre. Ma io non ero Fabio Montale, né lei una di quelle donne sfiorate appena nei bar del porto di cui parla lo scrittore marsigliese.…

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  • Tre storie

    “In fondo, pensavo che ogni volta che una persona racconta ci sono tre storie” mi disse in un pomeriggio caldo di mezza estate – la sera incombeva sui gradini della chiesa ed eravamo rimasti lì a parlare, incuranti del passaggio distratto dei turisti intenti a fotografare tutto ciò che ci circondava. “Tre storie?” chiesi. “Tre…

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  • Il bar si trovava a poca distanza dal viale. Il tram, poco lontano, andava avanti e indietro inseguito da torme di turisti in ritardo nel calore del pomeriggio. Nell’angolo, un jukebox suonava una canzone di Brel, mentre la televisione trasmetteva un programma calcistico. L’Italia aveva perso con la Svizzera ed era stata eliminata dai campionati…

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  • Hanno aggredito una collega, di nuovo. Ne parlano i giornali – 45 minuti di sequestro da parte di una persona con un coltello e un cacciavite negli spazi del Centro di Salute Mentale di Montedomini, a Firenze, la paura, il pensiero che va alla fiaccolata di Pisa dell’anno scorso fino al muro su cui era…

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  • “L’esilio è un duro lavoro”, recita un’opera vista alla Biennale di Venezia in una domenica di luglio passata ad attraversare i racconti di identità migranti, siano esse quelle dei sans papier di cui in una stanza si percorrono le traiettorie sulle strade d’Europa e d’Africa, siano esse le voci e i volti di chi si…

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  • Alla fine della lotta di classe, c’è una stanza di media grandezza, a volte con un tavolo e due sedie, a volte solo con alcune poltrone, forse un divano, a seconda delle preferenze dell’occupante. All’interno, si può trovare uno psichiatra che prescrive farmaci, uno psicoterapeuta che ascolta e cerca di costruire discorsi e disponibilità ad…

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  • Ismail Kadaré è morto, questo scrivono i giornali. Nel guardare la sua foto, scopro di non aver mai visto il suo volto – negli anni in cui lo leggevo, ancora non cercavo di assegnare ad ogni nome di autore un viso, a ogni viso una voce. Ho ancora sullo scaffale dietro il letto quel libro…

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  • Conobbi Arsenio all’inizio dell’estate. Il mondo di là partecipava allo scorrere dei giorni e delle stagioni, rifiutando solo di misurare le ore e i minuti, che non avevano senso per chi ormai non aveva più tempo per costruire un’esistenza. Gli unici a possedere un orologio erano i dirigenti del secondo piano del Ministero, che dovevano…

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