Scritti e racconti

  • Perché poi, sai, essenzialmente, penso che sia colpa della primavera, di questa primavera che mi fa pensare alle strade interrotte, a quello che avrebbe potuto essere e non è stato. Un po’ come un tempo, a scuola, quando studiavo la guerra di Spagna e immaginavo la vittoria dei repubblicani o pensavo a come sarebbe stata

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  • E oggi, che era un giorno come tantihai preso le mie mani e le hai messe sui tuoi fianchi G. Testa, Il valzer di un giorno Prologo Sai, ti penso, ascoltando Gianmaria Testa, mentre la primavera si affaccia dagli alberi sulla strada, sulle vie che portano su e giù dalle colline del Chianti. Penso che in

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  • Sogno d’autunno

    “Le ho detto che era un bel nomeE lo sai cosa mi ha detto?Mi ha detto che tutti i nomi belli sono tristi” J.Fosse, Sogno d’autunno Settembre e le prime avvisaglie dell’autunno riportano a Jon Fosse, all’essenzialità di poche parole che punteggiano lo scorrere del tempo nello spazio onirico del cimitero di Sogno d’autunno, tratteggiando

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  • Di fronte al mare, la felicità è un’idea semplice, scrive Izzo in Chourmo. Il pomeriggio adriatico sembra dare forma a quella frase alimentandosi di ricordi e di stati d’animo. È stato, tra gli altri, Siegel, se non ricordo male, a osservare che l’identità come risultato di una somma successiva (e costruttiva) di esperienze non sia

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  • Una volta, facendo un vaccino, il medico mi disse che, a suo avviso, la vita procedeva per progressive potature, per progressivi passaggi della potenza all’atto che facevano sì che le scelte possibili fossero sempre meno e il percorso esistenziale fosse sempre più determinato, sempre meno libero. Allora mi parve una visione forse angosciante, ma plausibile,

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  • Non so quando è stato che ho smesso di leggere romanzi. Forse il punto di passaggio è stato l’inizio della specializzazione, la necessità di formarsi, studiare, leggere per dare ordine a una costellazione di volti, voci e situazioni che conoscevo poco e in cui faticavo a orientarmi. Forse è stato il bisogno, poi, di inquadrare

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  • Ma andate a lavorare i campi a zappa che l’ansia vi passa in mezz’ora !!! Utente su Facebook Una persona di normale intelligenza ma abituata a pensare in proprio, salta dalla sedia quando legge “ecoansia”. Invece noi abbiamo un ministro che si commuove, quindi vi auguro di fare soldi a palate. Perchè non si può

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  • Sento che sta arrivando quel momento dell’anno, assolutamente ineluttabile, in cui mi fisso con i Genesis e ascolto per un mese uno dei loro dischi del primo periodo (per intenderci, fino all’uscita di Hackett e alla svolta pop); in passato hanno avuto molto successo, nella mia rotazione in loop, Selling England by the Pound e

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  • Oltre la soglia

    La campagna scivola dietro i vetri, giorno dopo giorno. La primavera colorata dalla fitta grandine che sa di autunno porta con sé nuove strade e mi porta a riflettere sui cambiamenti fatti, su quanto l’inverno mi abbia condotto lontano da casa più di quanto fosse mai avvenuto finora, su quanto i rapporti rilevanti siano mutati

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  • Appunti di Capodanno

    Era da tanto tempo che non iniziavo l’anno suonando. Ritrovare Strauss è stato un po’ come reimmergersi nei colori degli inizi di gennaio dell’adolescenza, quando gli spigoli del contrabbasso urtavano contro le pareti del vecchio teatro Comunale e i capodanni dell’infanzia trascorsi a guardare in televisione il concerto di Vienna erano tutto il passato che

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