Scritti e racconti

  • Ma andate a lavorare i campi a zappa che l’ansia vi passa in mezz’ora !!! Utente su Facebook Una persona di normale intelligenza ma abituata a pensare in proprio, salta dalla sedia quando legge “ecoansia”. Invece noi abbiamo un ministro che si commuove, quindi vi auguro di fare soldi a palate. Perchè non si può…

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  • Sento che sta arrivando quel momento dell’anno, assolutamente ineluttabile, in cui mi fisso con i Genesis e ascolto per un mese uno dei loro dischi del primo periodo (per intenderci, fino all’uscita di Hackett e alla svolta pop); in passato hanno avuto molto successo, nella mia rotazione in loop, Selling England by the Pound e…

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  • Oltre la soglia

    La campagna scivola dietro i vetri, giorno dopo giorno. La primavera colorata dalla fitta grandine che sa di autunno porta con sé nuove strade e mi porta a riflettere sui cambiamenti fatti, su quanto l’inverno mi abbia condotto lontano da casa più di quanto fosse mai avvenuto finora, su quanto i rapporti rilevanti siano mutati…

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  • Appunti di Capodanno

    Era da tanto tempo che non iniziavo l’anno suonando. Ritrovare Strauss è stato un po’ come reimmergersi nei colori degli inizi di gennaio dell’adolescenza, quando gli spigoli del contrabbasso urtavano contro le pareti del vecchio teatro Comunale e i capodanni dell’infanzia trascorsi a guardare in televisione il concerto di Vienna erano tutto il passato che…

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  • Dammi la mano che il tempo per scrivere un verso di colpoScompareCome conchiglie nel mareCome le biglie lontaneNoi siamo ciò che rimaneQuando il resto va viaE la chiamiamo poesiaNoi siamo un modo di fareE tutto il resto è l’amoreE un po’ di fantasia Sergio Andrei, Ciò che rimane Come somigliano alla stasi, questi giorni di…

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  • Ora Teresa è all’Harry’s BarGuarda verso il marePer lei figlia di droghieriPenso che sia normalePorta una lametta al colloÈ vecchia di cent’anniDi lei ho saputo pocoMa sembra non inganniE un errore ho commesso – diceUn errore di saggezzaAbortire il figlio del bagninoE poi guardarlo con dolcezza F.De André, Rimini In questa mattina di aprile, dalle…

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  • E lontano, lontano nel mondoIn un sorriso sulle labbra di un altroTroverai quella mia timidezzaPer cui tu mi prendevi un po’ in giroE lontano, lontano nel tempoL’espressione di un volto per casoTi farà ricordare il mio voltoL’aria triste che tu amavi tantoE lontano, lontano nel mondoUna sera sarai con un altroE ad un tratto, chissà…

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  • Non aveva mai pensato che di mille e una possibilità forse già mille erano sfumate e perdute – oppure che sarebbe stato costretto a perderle perché una sola era la sua Ingeborg Bachmann, Il trentesimo anno La luce sulla pagina mi riporta a Ottobre. La mattina d’autunno porta ancora con sé i residui dell’estate. Si…

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  • Niente è meno conservatore del genere apocalittico. Ed essendo un genere apocalittico apocrifo, mascherato, cifrato, può imporre una deviazione per ingannare un’altra vigilanza, quella della censura. J. Derrida, Di un tono apocalittico adottato di recente in filosofia I tuoi occhi, i miei occhi, qui, nell’angolo della camera. Sul comodino, un libro che parla del compimento…

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  • 1 gennaio 2022 Anni fa, ricordo, ti ho detto che avrei voluto essere un uomo della Felix Austria, uno di quei personaggi raccontati da Werfel che portavano sulle spalle la prossimità della fine e l’incertezza dell’esistere e che rifiutavano l’idea britannica di vivere in funzione del proprio lavoro, bensì richiedevano alla propria professione il necessario…

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