Scritti e racconti

  • Tempi fluidi

    Mentre agosto finisce – questo agosto dei miei trent’anni in cui mi sento sospeso in un angolo in cui nulla sembra accadere, come in una stazione in cui i treni non arrivano mai – i luoghi sembrano talora condurmi in altri tempi, riportarmi alle sensazioni e ai pensieri che avevo in altre estati della mia…

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  • In questa sera d’estate, di nuovo incontro la mia malinconia. Fa fresco – è una di quelle sere di luglio in cui durante il giorno ha piovuto e non si sono sentite le cicale né le tortore, solo il rumore sottile della pioggia sui vetri. Le luci della strada, che un tempo sognavo come California…

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  • Comprendere… Voi non avete che questa parola in bocca, tutti, da quando ero piccola. Bisognava comprendere che non si può giocare con l’acqua, l’acqua bella che fugge, fredda, perché così si bagna il pavimento e con la terra, perché così ci si sporcano i vestiti. Bisognava comprendere che non si deve mangiare tutto in una…

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  • Gli abiti di scena

    La stanza al quinto piano aveva il sapore dei mesi trascorsi, dei silenzi, delle attese. Sarebbero venuti quando tutto sarebbe finito e li avrebbero liberati, così avevano detto, ma ormai l’alternarsi delle stagioni aveva fatto divenire tenue la speranza. I giorni si erano fatti sempre più impercettibili e lo scorrere del tempo era segnato dai…

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  • Brahms, in primavera

    Per quanto tempo avevamo atteso la primavera? Ottobre, mesi prima, ci aveva quasi sorpreso. Uscivamo dalle speranze delle sere d’estate, in cui tutto sembrava finito, la paralisi del tempo era stata solo una delle tante deviazioni della storia, qualche mese di ritardo sulle magnifiche sorti e progressive. A ottobre rientravamo tardi e stavamo a parlare…

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  • Tempi di transizione

    La sera ascolto Keith Jarrett, leggo Rumiz. Parla di Trieste, delle vie che conducono a Vienna. Ripenso a quella Vienna conosciuta nel gennaio 2020, quando ancora progettavamo i viaggi per l’estate e rimanevo in coda per due ore per i posti in piedi alla Staatsoper, reggendo stoicamente all’assalto dei bagarini che proponevano karten a cento…

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  • Nell’anima dell’uomo si alternano sistole e diastole, turbamento e tranquillità, gioia e angoscia, speranza e disperazione. Fuori dell’anima dell’uomo (posto che esista un fuori) l’alternarsi delle stagioni E. Montale, Variazione n.30, da Trentadue Variazioni (1972) . Ho visto qualche giorno fa Departures, un film del 2008 su un violoncellista che, dopo lo scioglimento dell’orchestra, inizia…

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  • Ascoltare Lolli nei giorni ovattati di questa pandemia fa quasi male, di quel dolore tenue che sa di malinconia e di ricordo. Basta il solo di sax di Ho visto anche degli zingari felici e fuggo nei giorni dei miei diciott’anni. Allora, in un precoce risveglio politico, il mondo era semplice e la scuola occupata era il…

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  • Ed era lui davvero, il cassiere del “Pitagora”che guardava così familiarmente le cose distantie ripagava con l’oro delle stelle, che del resto non era suoripagava debiti ancora sconosciuti di uomini e di secoli Ghiannis Ritsos, Cronaca In questa nuova primavera che non riporta la speranza, ma solo la stanchezza dei troppi giorni a scontare la…

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  • Fino alla frontiera

    In questo angolo riposto della storia fatto di solitudine in cui ormai da un anno siamo entrati si sente nostalgia della vita. Della banalità di una serata a teatro, del trascorrere da un interesse all’altro, del lasciarsi esistere nelle notti d’estate troppo lunghe nelle strade del centro o in una casa di periferia. Nella stanza,…

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