Scritti e racconti

  • Dammi la mano che il tempo per scrivere un verso di colpoScompareCome conchiglie nel mareCome le biglie lontaneNoi siamo ciò che rimaneQuando il resto va viaE la chiamiamo poesiaNoi siamo un modo di fareE tutto il resto è l’amoreE un po’ di fantasia Sergio Andrei, Ciò che rimane Come somigliano alla stasi, questi giorni di

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  • Ora Teresa è all’Harry’s BarGuarda verso il marePer lei figlia di droghieriPenso che sia normalePorta una lametta al colloÈ vecchia di cent’anniDi lei ho saputo pocoMa sembra non inganniE un errore ho commesso – diceUn errore di saggezzaAbortire il figlio del bagninoE poi guardarlo con dolcezza F.De André, Rimini In questa mattina di aprile, dalle

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  • E lontano, lontano nel mondoIn un sorriso sulle labbra di un altroTroverai quella mia timidezzaPer cui tu mi prendevi un po’ in giroE lontano, lontano nel tempoL’espressione di un volto per casoTi farà ricordare il mio voltoL’aria triste che tu amavi tantoE lontano, lontano nel mondoUna sera sarai con un altroE ad un tratto, chissà

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  • Non aveva mai pensato che di mille e una possibilità forse già mille erano sfumate e perdute – oppure che sarebbe stato costretto a perderle perché una sola era la sua Ingeborg Bachmann, Il trentesimo anno La luce sulla pagina mi riporta a Ottobre. La mattina d’autunno porta ancora con sé i residui dell’estate. Si

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  • Niente è meno conservatore del genere apocalittico. Ed essendo un genere apocalittico apocrifo, mascherato, cifrato, può imporre una deviazione per ingannare un’altra vigilanza, quella della censura. J. Derrida, Di un tono apocalittico adottato di recente in filosofia I tuoi occhi, i miei occhi, qui, nell’angolo della camera. Sul comodino, un libro che parla del compimento

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  • 1 gennaio 2022 Anni fa, ricordo, ti ho detto che avrei voluto essere un uomo della Felix Austria, uno di quei personaggi raccontati da Werfel che portavano sulle spalle la prossimità della fine e l’incertezza dell’esistere e che rifiutavano l’idea britannica di vivere in funzione del proprio lavoro, bensì richiedevano alla propria professione il necessario

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  • Tempi fluidi

    Mentre agosto finisce – questo agosto dei miei trent’anni in cui mi sento sospeso in un angolo in cui nulla sembra accadere, come in una stazione in cui i treni non arrivano mai – i luoghi sembrano talora condurmi in altri tempi, riportarmi alle sensazioni e ai pensieri che avevo in altre estati della mia

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  • In questa sera d’estate, di nuovo incontro la mia malinconia. Fa fresco – è una di quelle sere di luglio in cui durante il giorno ha piovuto e non si sono sentite le cicale né le tortore, solo il rumore sottile della pioggia sui vetri. Le luci della strada, che un tempo sognavo come California

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  • Comprendere… Voi non avete che questa parola in bocca, tutti, da quando ero piccola. Bisognava comprendere che non si può giocare con l’acqua, l’acqua bella che fugge, fredda, perché così si bagna il pavimento e con la terra, perché così ci si sporcano i vestiti. Bisognava comprendere che non si deve mangiare tutto in una

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  • Gli abiti di scena

    La stanza al quinto piano aveva il sapore dei mesi trascorsi, dei silenzi, delle attese. Sarebbero venuti quando tutto sarebbe finito e li avrebbero liberati, così avevano detto, ma ormai l’alternarsi delle stagioni aveva fatto divenire tenue la speranza. I giorni si erano fatti sempre più impercettibili e lo scorrere del tempo era segnato dai

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