Scritti e racconti
-
Pubblico anche qui un contributo che ho scritto per circledebates.com cercando di comprendere, con i pochi strumenti che ho a disposizione, le origini dell’angoscia e della speranza in questi giorni di stasi. Sono quasi un sentirsi postumi, questi giorni di sospensione e di attesa. Da fuori giungono notizie che parlano della necessità di difendere la
-
Uscendo da teatro, discutiamo di come ci raccontiamo, di come rappresentiamo le nostre vite giorno dopo giorno. Siamo stati a vedere un monologo basato su tre drammi di Jon Fosse e siamo stati pervasi dalle storie mancate di quei testi, dalle esistenze che si sarebbero potute vivere e che invece non sono state perché i
-
In questi pomeriggi d’Ottobre, vivere a Firenze sembra quasi facile – basta salire in macchina, mettere su gli Stones e fare un giro nella città tiepida dopo l’afa estiva cantando Paint it black. Questi giorni d’autunno hanno la malinconia delle storie che finiscono, delle storie che iniziano, dei progetti di un anno che sono giunti al
-
I don’t believe in an interventionist God (Nick Cave, Into my arms) Il cappotto grigio che camminava nella notte, oltre i riflessi delle vetrine di Via de’Cerretani, non aveva più nome né identità. Libero dai vestiti usati del giorno, dall’aria professionale dei pomeriggi d’inverno, egli aveva smesso di esistere in una profondità temporale e aveva
-
L’inverno non terminava. La pioggia sottile bagnava i sogni, le speranze di fuga e d’estate. Tanto tempo prima avevo letto Kerouac su una panchina, davanti al prato della scuola di musica, e richiudendo il libro avevo immaginato il giorno della partenza, in una mattina di luglio. Non c’era futuro, allora, e non nell’accezione nichilista che
-
La sera il vento cala e la stanchezza del sole sulle pareti delle case che un tempo mi sembravano appartenere a una California in minore fa presagire l’estate. De Gregori canta di bambini al secondo piano, mamma cucina e la vita è cambiata, per uno di quei cambiamenti insensibili di cui ti accorgi solo quando
-
E forse era già novembre quando Nausicaa si innamorò di Ulisse. Lo ascoltava parlare, seduto vicino alla finestra rivolta verso il mare lontano e fissandolo negli occhi scuri scopriva il riflesso del proprio volto silenzioso, il proprio sguardo spalancato sulle spiagge costruite dai suoi racconti, sui capelli delle donne da cui era fuggito nell’inquieto errare
-
Novembre 2018 Metto su Tom Waits ed è tornato Novembre. Martha parla delle vite che smarriamo, della sottile demarcazione tra la felicità e il dolore e di come dopo quarant’anni si possa rimpiangere un amore di giovinezza, quando non c’erano domani e si nascondevano le sofferenze per i giorni di pioggia. Penso agli anni dei
-
E l’autunno arrivò anche quell’anno e aveva la voce di Gianmaria Testa – l’avevo incontrato tra le pagine di un libro di Izzo e lo ritrovavo alla fine di ogni estate, con la voce che delineava quella sottile malinconia così simile alla mia, quella percezione che in fondo la vita, i rapporti, l’amore non fossero
-
“Stanotte è venuta l’ombra l’ombra che mi fa il verso le ho mostrato il coltello e la mia maschera di gelso” F.De André, I.Fossati “Ho visto Nina volare” Ricordo le estati della mia infanzia come un periodo di stasi. Il tempo rimaneva immobile, come le navi quando si addentrano in certe insenature della costa per